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GuideStoryboard di un video IA: il metodo passo passo

Come fare lo storyboard di un video IA, dall’idea all’inquadratura

Un video IA si vince prima ancora di generare. Ogni inquadratura generata costa crediti e tempo; lo storyboard serve a decidere cosa generare, e soprattutto cosa non generare.

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Una frase prima di tutto

Riassumi il video in una frase che contenga un personaggio, una posta in gioco e un colpo di scena. Se la frase non regge, non reggerà nemmeno lo storyboard.

Una struttura in tre tempi

Anche per un video di tre minuti: una situazione, un problema, una risoluzione. Per un formato breve di trenta secondi: un gancio nei primi tre secondi, uno sviluppo, un finale netto.

Uno script scritto per essere detto

Se il video ha una voce fuori campo, scrivi frasi brevi, pensate per l’orecchio. Leggile ad alta voce con il cronometro: è la durata della voce a dare la durata del video, non il contrario.

Per un primo tentativo, pensa in piccolo: da dieci a quindici secondi, e una sola frase di narrazione sotto le venticinque parole. È l’esercizio del Modulo 01: attraversare tutta la pipeline una prima volta conta più della bellezza del risultato.

Il découpage: dallo script alle inquadrature

Dividi lo script in inquadrature. Per ciascuna, annota:

  • cosa si vede;
  • il tipo di inquadratura: campo lungo, piano medio, primo piano;
  • la durata, al secondo;
  • il movimento di macchina, o la sua assenza;
  • la frase detta durante l’inquadratura;
  • l’unica azione del personaggio.

Questo découpage tecnico diventa la tua tabella di marcia: un’inquadratura che non c’è non viene generata.

Un’immagine per inquadratura

Per ogni riga del découpage, produci un’immagine fissa, anche grezza. Sarà il punto di partenza dell’animazione. Verifica a questo stadio i raccordi (personaggio, luce, asse della macchina da presa): correggerli qui non costa quasi nulla; correggerli dopo l’animazione costa un’intera generazione.

Se un personaggio torna in più inquadrature, tutte le sue immagini partono dalla stessa tavola: vedi mantenere un personaggio coerente.

Rileggi prima di generare

Fai scorrere lo storyboard come un fumetto, leggendoci sopra la voce fuori campo. Se la storia si capisce così, si capirà anche in video. Altrimenti è il momento di tagliare, finché tagliare non costa nulla.

Dopo lo storyboard

Arrivano l’animazione inquadratura per inquadratura, la voce, la musica, poi l’assemblaggio. Il suono ha le sue regole: una musica che sostiene la voce senza rubarle il posto, e ogni inquadratura riascoltata in cuffia prima dell’esportazione.